L’ Italia riparte da Mancini: top e flop dell’amichevole con l’Arabia Saudita

Ieri sera è andata bene la prima di Roberto Mancini sulla panchina dell’ Italia, quantomeno per quanto concerne il risultato. Il nuovo commissario tecnico della Nazionale Azzurra ha bagnato il proprio esordio con una vittoria, pur contro un avversario piuttosto modesto come l’Arabia Saudita. Una serata che, pur dicendo tutto e niente, si è certamente aperta sotto buoni auspici, nella speranza che il disastro della mancata qualificazione a Russia 2018 possa essere presto messa alle spalle.

 

Roberto Mancini ItaliaMa cosa ha fatto vedere di buono l’ Italia in questa sfida amichevole, e cosa invece è da rivedere? Chiaramente, i riflettori finiscono tutti su Mario Balotelli: l’attaccante, attualmente in forza al Nizza, dopo i trascorsi di una carriera tribolata, a quasi 28 anni sembra pronto a riprendere in mano sé stesso, e a tornare decisivo.

 

Così, ci ha pensato proprio Balotelli ad aprire le danze, in una serata in cui l’ Italia, oltre a vincere, è riuscita finalmente a mettere a segno anche più di un gol: l’ultima volta era successo l’11 giugno 2017 contro il Liecthenstein, praticamente un anno fa.

 

Ma il ritorno al gol di Balotelli, peraltro a quattro anni di distanza dall’ultima volta (era il 14 giugno 2014, contro l’Inghilterra, nel girone di qualificazione ai campionati mondiali di Brasile 2014), non è la sola nota lieta della serata: da segnalare anche la marcatura di Andrea Belotti, che dopo una stagione complicata sembra pronto a riprendersi anche la casacca dell’ Italia. Anche lui, in Azzurro, non segnava da parecchio: quasi un anno, nel già citato match contro il Liechtenstein.

 

Le note stonate, chiaramente, sono rappresentate dalle scorie, ancora evidenti, delle precedenti gestioni. Servirà del tempo per recuperare i vari automatismi e per consolidare la tenuta mentale, e ciò è parso palese dal brutto gol subito in contropiede dall’Arabia Saudita, che pochi minuti più tardi ha anche sfiorato il pareggio: una compagine di per sé modesta, e peraltro sotto regime di Ramadan. Il percorso, tuttavia, è segnato: la valorizzazione dei giovani, il ritorno al gol degli attaccanti, il gioco al centro del progetto. L’ Italia di Roberto Mancini dovrà ripartire da queste tre colonne.

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