Italia da record: annichilita per 0 – 3 la Bosnia di Dzeko e Pjanic

Avrebbe dovuto essere il maggior spauracchio per gli Azzurri in questo girone di qualificazione. E in pochi si sarebbero aspettati che, a fine novembre, lo scarto di punti sarebbe invece stato quasi del triplo. L’inarrestabile marcia dell’ Italia prosegue anche in Bosnia, e costringe a piegarsi persino giocatori del calibro di Edin Dzeko e Miralem Pjanic. Il tabellone recita 0 – 3 in favore degli uomini guidati da Roberto Mancini, sempre più leader di un nuovo corso che gli ha già regalato una grande soddisfazione: il record di vittorie consecutive sulla panchina azzurra, 10. Una in più rispetto a un certo Vittorio Pozzo, che negli anni ’30 si fermò a 9 successi di fila.

 

Roberto Mancini ItaliaUn fatto che suona ancor più altisonante, se si pensa che l’ Italia è reduce da uno dei momenti più disastrosi della sua storia calcistica. Dopo il mancato approdo ai mondiali di Russia 2018, infatti, sembrava che sarebbe stato necessario parecchio tempo, prima di vedere i nostri ragazzi risalire la china. E anche se ancora non può dirsi tutto risolto, il girone di qualificazione non può che far sorridere: 9 vittorie su 9, 28 gol realizzati, 3 subiti. Se si prende in considerazione l’intera situazione delle qualificazioni europee, solamente il Belgio (8 vittorie su 8, 30 gol segnati, 1 subito) ha tenuto lo stesso passo degli Azzurri.

 

Un 0 – 3 in cui, peraltro, trovano spazio persino alcuni insospettabili. Come Francesco Acerbi, alla sua prima marcatura con la casacca dell’ Italia (peraltro con il piede destro, non il suo), a conferma della miglior stagione della sua carriera: partito in sordina, ben presto il difensore laziale ha superato Alessio Romagnoli nelle gerarchie di Roberto Mancini, diventando la prima alternativa a capitan Chiellini. Le altre reti portano le firme di Lorenzo Insigne (importantissima la sua zampata, visto il momento nero al Napoli) e del “gallo” Andrea Belotti.

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