Italia, è di nuovo incubo iridato: Azzurri KO a Palermo e fuori dal Mondiale

Per la seconda volta consecutiva, l’ Italia non prenderà parte al campionato mondiale di calcio. In un Barbera tornato a riempirsi a capienza totale, gli Azzurri non sono riusciti a imporsi sulla pur modesta Macedonia, venendo anzi beffati da una conclusione velleitaria di Trajkovski al 93° minuto. Ma se l’eliminazione patita per mano svedese, 5 anni fa, pareva in qualche modo coerente a un ciclo oramai esaurito, stavolta il dolore e lo sgomento sono palpabili, tanto da sfiorare l’imponderabilità. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che una Nazionale così giovane, potenzialmente con ulteriori margini di miglioramento, avrebbe potuto fallire l’approdo in Qatar dopo essersi laureata campionessa d’Europa appena la scorsa estate, peraltro buttata fuori da una selezione assai abbordabile.

 

Giorgio Chiellini ItaliaStatistiche alla mano, la Macedonia del Nord occupa attualmente il 62° posto nella graduatoria FIFA. Il valore complessivo della rosa, secondo i dati stabiliti dal sito Transfermarkt, non raggiunge neppure i 65 milioni di euro: cifra peraltro in gran parte ricoperta dal “napoletano” Elmas, valutato 24 milioni e oltretutto assente stasera causa squalifica. Il campo in effetti non mostra sfoggio di grandi doti tecniche da parte dei Macedoni, che anzi commettono numerosi errori elementari giocando molti palloni sporchi. Gli Azzurri, tuttavia, riescono a fare anche peggio: nonostante un copioso possesso palla, l’ Italia fatica a trovare la lucidità necessaria negli ultimi 20 metri, difettando tanto nella rifinitura quanto nella finalizzazione. Clamorosa l’occasione sciupata da Berardi nel primo tempo, quando, a porta sguarnita, non riesce a sfruttare un brutto disimpegno di Dimitrievski: il suo tiro fiacco e telefonato favorisce il ritorno del portiere macedone.

 

Nella ripresa il copione non cambia, e anche i cambi, probabilmente, sono troppo tardivi. In successione escono Insigne, Immobile e Barella, tre ectoplasmi, poi esce anche Berardi, troppo impreciso e poco concreto nell’area avversaria. Dei nuovi entrati è Raspadori a provare a smuovere un po’ le acque, ma i compagni non rispondono e il jolly del Sassuolo finisce per girare a vuoto. Al 93°, la beffa: Trajkovski raccoglie un pallone innocuo e, dalla lunga distanza, fa partire un destro che si insacca alle spalle di Donnarumma. Di fatto, la prima vera occasione della partita della Macedonia: l’unica, ma è bastata per cancellare l’ Italia dalla lista qatariota.

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