Italia, dominio a Reggio Emilia: Polonia battuta 2 – 0

Pur falcidiata da assenze importanti in praticamente tutti i reparti, e addirittura orfana della propria guida tecnica a causa della positività al covid-19 di Roberto Mancini, l’ Italia sfodera una prestazione assolutamente dominante al Mapei Stadium di Reggio Emilia, devastando la Polonia con un 2 – 0 addirittura bugiardo rispetto alla mole di gioco espressa. Sul campo del Sassuolo, l’idolo di casa Domenico Berardi suggella una vittoria spalancata dall’ottimo rigore di Jorginho, in una serata in cui tutti gli effettivi a disposizione di Alberico Evani girano alla perfezione. Un trionfo che non solo allunga ulteriormente la striscia positiva dell’ Italia, giunta ora a 21 risultati utili consecutivi, ma che permette addirittura di riconquistare la vetta della classifica del girone di Nations League proprio ai danni della Polonia.

 

Roberto Mancini ItaliaIl forfait di Bonucci, Chiellini e Romagnoli costringe Mancini a schierare in difesa l’inedita accoppiata composta da Acerbi e Bastoni, mentre la fascia da capitano va addirittura ad Alessandro Florenzi. La mediana, priva dell’infortunato Verratti, viene completata da Locatelli, mentre la punta di diamante dell’attacco per una sera è il “gallo” Belotti: insieme a lui, ritorna Lorenzo Insigne e viene confermato Federico Bernardeschi, parso in gran forma pur se non particolarmente lucido negli ultimi metri.

 

Azzurri assolutamente in palla, a differenza di una Polonia che non solo non riesce mai a rendersi pericolosa dalle parti di Donnarumma, ma che addirittura fatica a superare la propria metà campo. Il pressing asfissiante dell’ Italia mette in grossa difficoltà gli orchestratori del gioco polacco, che non riescono a innescare la vice-Scarpa d’Oro Lewandowski, mentre Szczesny di contro è costretto più volte agli straordinari. Insigne vede annullarsi un gol per fuorigioco attivo di Belotti, che si riscatta qualche minuto più tardi procurandosi il rigore dell’1 – 0: dal dischetto Jorginho non sbaglia, spiazzando Szczesny.

 

L’arbitraggio del signor Turpin non sembra all’altezza della serata, con almeno tre episodi discutibili contrari agli azzurri: in particolare mancano due rossi alla Polonia (uno comunque comminato a Goralski per somma di ammonizioni) e probabilmente un secondo penalty. L’ Italia si rivela comunque superiore, e nel finale è Berardi a chiudere i conti con un bel sinistro radente che prende in controtempo il portiere della Juventus. Azzurri che salgono dunque a quota 9 tornando primi nel girone: l’Olanda va a 8, rimane a 7 la Polonia. A quota 2 invece la Bosnia, ultima avversaria da affrontare il prossimo 18 novembre.

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