L’ Italia s’è desta, grazie al cosiddetto tridente leggero

La nuova settimana ci permette di affacciarci sul nono turno del campionato di Serie A, che arriva a seguito della sosta dovuta al doppio impegno delle Nazionali. E proprio in merito vogliamo ancora soffermarci oggi, analizzando la crescita che l’ Italia ha palesato in queste ultime due gare. Per la prima volta nella fin qui breve gestione del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini, infatti, la compagine azzurra ha sfoderato delle prestazioni convincenti e, nel caso della fondamentale sfida contro la Polonia, valida per il girone di Nations League, anche vincente.

 

Roberto Mancini ItaliaUna vera e propria inversione di tendenza rispetto a quello che ci ha trasmesso la storia recente, e che ci ha raccontato un’ Italia in profonda crisi, incapace di qualificarsi ai campionati mondiali di Russia 2018. E, chiaramente, non tutti i problemi sono già stati risolti, come evidenzia la scarsa vena realizzativa anche a fronte di una mole particolarmente importante di occasioni create. Contro la Polonia, ad esempio, la zampata vincente dell’insospettabile Biraghi è giunta solamente nei minuti di recupero, dopo che due legni e diverse prodezze di Szczesny parevano indirizzare il risultato verso l’ennesimo, deludente pareggio.

 

Tuttavia, per una volta, la strada sembra essere finalmente quella giusta, con una Italia che pare aver trovato la quadra, quantomeno nel reparto avanzato, grazie a quello che in molti hanno ribattezzato “tridente leggero”. Una coniatura che, chiaramente, riprende a piene mani quella del Napoli di Sarri, allorché l’addio di Higuain e gli infortuni di Milik avevano costretto l’ex allenatore partenopeo a ripiegare su un terzetto offensivo di giocatori piccoli, agili e tecnici.

 

Una soluzione adottata anche da Roberto Mancini nelle uscite contro Ucraina e Polonia, con Federico Chiesa, Federico Bernardeschi e Roberto Insigne sugli scudi. Pur se ancora siamo agli inizi della stagione, i tre hanno già sfoderato delle prove molto promettenti, e non è da escludere che l’ Italia possa puntare su di loro anche in futuro per ripartire.

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