Inter, col Bologna è crollo verticale: i nerazzurri dicono addio allo Scudetto

La trentesima giornata di Serie A, conclusasi da pochi minuti con l’ultimo posticipo tra Napoli e Roma, è stato un crocevia probabilmente determinante per l’inerzia del campionato, indirizzando il titolo ancora una volta verso la Torino bianconera. Può sorridere la Juventus, che adesso inizia davvero una fuga verso la vittoria: superato egregiamente il test del derby, gli uomini di Sarri hanno poi visto gli immediati inseguitori cadere, e quindi allontanarsi nuovamente. Male la Lazio, crollata nella sfida casalinga contro il Milan, e male anche l’ Inter, sconfitta in rimonta dal Bologna fra le mura amiche dello Stadio San Siro. Sono 7 i punti di ritardo dei biancocelesti nei confronti della capolista, addirittura 11 quelli dei nerazzurri: che, a questo punto, salutano definitivamente anche le ultime velleità titolate.

 

Antonio Conte InterInter che è stata capace di sciupare una vittoria che pareva ormai a portata di mano: Lukaku aveva portato in vantaggio i compagni nel primo tempo, mentre nella ripresa dapprima l’espulsione di Soriano, e poi il calcio di rigore fischiato per un fallo su Candreva, avevano inevitabilmente indirizzato l’inerzia della sfida. L’errore dal dischetto di Lautaro Martinez, assolutamente irriconoscibile dalla ripresa della Serie A, ha invece riacceso la fiammella del Bologna. Gli emiliani, seppur in inferiorità numerica (poi comunque ripristinata dall’espulsione di Bastoni), sono riusciti a ribaltare la gara in appena 6 minuti: il pari porta la firma di Juwara, mentre il sorpasso, con un micidiale contropiede, viene sigillato da Musa Barrow. Un 1 – 2 che condanna l’ Inter, che adesso è costretta a guardarsi le spalle dall’assalto dell’Atalanta: i bergamaschi sono appena ad una lunghezza di distanza dalla squadra di Conte, e potrebbero chiudere il loro campionato addirittura al terzo posto.

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