Inter, c’è l’aggancio al secondo posto: il Toro è matato

Si è conclusa da pochi minuti la trentaduesima giornata del campionato di Serie A, con l’ultimo posticipo tra l’ Inter e il Torino. I nerazzurri, reduci da un periodo di grande difficoltà, con un successo avevano la possibilità di scavalcare nuovamente l’ Atalanta in classifica, e di riagganciare clamorosamente la Lazio al secondo posto. Missione compiuta per la formazione guidata da Antonio Conte, che nel momento della crisi dei suoi attaccanti (Lukaku è fuori per infortunio, e Lautaro proviene da un periodo di scarsa forma) riscopre ancora una volta i suoi difensori goleador. Se già contro il Parma l’ Inter era riuscita a ribaltare lo svantaggio grazie a de Vrij e a Bastoni, stavolta ci hanno pensato Young e il redivivo Godin, fin qui un oggetto misterioso, a sopraffare il Toro e a rendere vano l’iniziale vantaggio di Belotti.

 

Diego Godin InterÈ proprio il Gallo, nel primo tempo, ad aprire le danze: il capitano granata approfitta di una clamorosa papera di Samir Handanovic per regalare ai suoi il momentaneo 0 – 1. Tuttavia in campo il Torino sembra avere poca consistenza, e nella ripresa, in poco più di 10 minuti, crolla. Young e Godin firmano rispettivamente il pareggio e il sorpasso: il terzino britannico rifila a Sirigu una violenta staffilata di destro, mentre il centrale uruguayano è abile a farsi trovare smarcato nel cuore dell’area, e a battere nuovamente il portiere granata grazie a un colpo di testa. Diversamente dalle ultime uscite, inoltre, l’ Inter riesce anche a mettere il risultato in sicurezza con il ritorno al gol di Lautaro Martinez: l’argentino, pur a fronte di una prestazione non propriamente eccezionale, trova il colpo del 3 – 1 con la complicità di una sfortunata deviazione di Bremer. I nerazzurri salgono così a quota 68 punti in classifica, e tengono in vita le residue velleità per lo Scudetto. Per il Torino, invece, è notte fonda: i granata vedono infatti avvicinarsi il baratro della zona retrocessione.

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