Formula 1: Lewis Hamilton re di Francia, male Vettel a Le Castellet

Si è concluso pochi minuti fa l’ottavo gran premio del campionato mondiale di Formula 1, che, per l’occasione, per la prima volta da diversi anni a questa parte, è stato disputato in terra transalpina, presso il Circuit Paul Ricard di Le Castellet. E lo scettro di re di Francia, a conferma di quelle che erano state le impressioni della vigilia, anche in considerazione delle varie sessioni di prove libere e qualifiche, è stato infine impugnato da Lewis Hamilton. Il pilota di Mercedes, infatti, ha conquistato una vittoria piuttosto agevole, in una corsa dominata praticamente fin dalle battute iniziali.

 

Vettel Ferrari Formula 1Un pomeriggio, quello di Formula 1, che invece si è rivelato a dir poco tremendo per la Ferrari, con il solo Kimi Raikkonen a provare a mettere una pezza. Che non sarebbe stata la corsa di Sebastian Vettel, effettivamente, lo si era capito già ai nastri di partenza: contatto con Valtteri Bottas, pit-stop per risistemare la vettura e “stangata” di cinque secondi di stop di penalizzazione. Ingredienti che, se mescolati insieme, ben spiegano il quinto posto finale, che costringe il teutonico a perdere la vetta della classifica piloti.

 

Meglio, dicevamo, l’altro pilota di Ferrari, Kimi Raikkonen, bravo a tamponare i danni e a vincere il duello con Daniel Ricciardo: i due chiuderanno rispettivamente in terza e in quarta posizione. Il pilota di Red Bull, ciononostante, ha di che sorridere: il contemporaneo settimo piazzamento di Bottas, infatti, consente di recuperare la terza posizione nella classifica piloti.

 

Bene anche Max Verstappen, che dopo una partenza confusa e sgangherata nel mondiale di Formula 1, continua a macinare ottime prestazioni, e a collezionare punti utilissimi: il secondo posto conquistato in Francia, ad oggi il suo miglior piazzamento in questa edizione, consente di riprendere la scia dei vari Ricciardo, Bottas e Raikkonen. Leggero allungo, per Mercedes, anche in classifica costruttori, con 237 punti complessivi contro i 214 della Ferrari.

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