Formula 1 nel caos, le gare cominceranno domenica 3 maggio?

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di vedere come l’emergenza coronavirus non abbia risparmiato proprio nessuno, a più livelli e a più latitudini. Anche il mondo dello sport, dopo iniziali attimi di incertezze, è stato colpito con una certa forza. Sono state numerose le federazioni e le discipline che nei giorni scorsi hanno subito dei forti contraccolpi, essendo costretti, in numerosi casi, a bloccarsi completamente. È accaduto con il calcio, con la Serie A a fermarsi per prima, venendo poi seguita a ruota da Liga, Premier League, Bundesliga e compagnia cantante. Un destino che, però, è toccato anche a molti altri, compreso il mondo dei motori. Il campionato mondiale di Formula 1, nell’edizione 2020, avrebbe dovuto iniziare ufficialmente qualche giorno fa, ma anche in questo caso le disposizioni e il buon senso hanno congelato tutto.

 

Vettel Ferrari Formula 1E così, la partenza del 15 marzo, con il gran premio di Australia, è stata del tutto annullata. Lo stato di pandemia ufficializzato dall’OMS ha reso di fatto impossibile l’inizio del mondiale di Formula 1 a Melbourne. Nei giorni seguenti, lo stop è arrivato anche per le gare in Bahrein, Vietnam e Cina, peraltro proprio il paese dal quale l’epidemia si è diffusa. Scombinando, di conseguenza, tutti i calendari. Queste gare sono state posticipate a data da destinarsi, magari al mese di dicembre, nella speranza che per allora il covid-19 sia solamente un brutto ricordo.

 

Quando potrà cominciare, dunque, il mondiale 2020 di Formula 1? Al momento, la federazione ha stabilito per buona la data del 3 maggio, con il gran premio olandese di Zandvoort. Chiaro, però, che parliamo di una situazione in continuo divenire, nella quale in sostanza si naviga a vista. Difficile capire adesso che cosa potrebbe succedere da qui al prossimo mese: il fatto positivo è che molte nazioni al mondo, preso atto della gravità del problema e prendendo a modello l’esempio italiano, hanno adottato delle contromisure molto restrittive. Nel caso in cui però l’emergenza coronavirus dovesse continuare, allora sarà necessario posticipare ancora.

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