Cristiano Ronaldo rescinde con il Manchester United, ufficiale

È finita come peggio non poteva la seconda luna di miele di Cristiano Ronaldo con il Manchester United. Dopo il ritorno di Paul Pogba, fallisce dunque anche il comeback dell’alieno portoghese nell’universo dei Reds: fatale l’intervista rilasciata qualche giorno fa da CR7 a Piers Morgan, il cui scopo era, probabilmente, proprio l’ottenimento del rilascio dalla sua prigione dorata. Questo il comunicato diffuso tramite i social dal club inglese:

 

Portogallo Cristiano RonaldoCristiano Ronaldo lascia il Manchester United di comune accordo, con effetto immediato.

Il club lo ringrazia per l’immenso contributo offerto nelle sue due parentesi all’Old Trafford.

 

Una soluzione pressoché inevitabile, considerando il modo in cui si erano disgregati i rapporti tra il giocatore e l’intero ambiente dei Reds: la società, l’allenatore, i compagni e persino i tifosi, che sempre tramite i media hanno dimostrato di non gradire le esternazioni recentemente pronunciate dal cinque volte Pallone d’Oro. Difficile dar loro torto: a quasi 38 anni, ma con ancora un ingaggio da top player, i capricci di Cristiano Ronaldo – che già in estate aveva fatto il diavolo a quattro per lasciare Manchester, come fece l’anno scorso con la Juventus – si erano scontrati con uno scarso rendimento in campo. Troppo pochi i 3 gol in 16 presenze, ma soprattutto tanti comportamenti inopportuni. Un egocentrismo inadeguato per un giocatore ormai non più in grado, anche per limiti fisiologici, di esprimersi ai massimi livelli.

 

A CR7 adesso non resta che il Mondiale: come lui stesso dichiarato nei giorni scorsi, se dovesse vincerlo prenderebbe seriamente in considerazione l’ipotesi del ritiro. Congettura da valutare anche nel caso di un mancato trionfo: visti gli ultimi precedenti, è difficile credere che un club sia disposto a investire così tanto per un potenziale spacca-spogliatoio. Jorge Mendes, potente procuratore del giocatore, ne sa qualcosa: già in estate ha bussato alle porte di mezza Europa, ricevendo solo alzate di spallucce. Secondo le ultime indiscrezioni sta provando a sondare anche il terreno del Milan, in un’operazione che prevedrebbe anche la cessione di Leao. Improbabile, però, che Maldini e Massara si lascino coinvolgere: rischierebbero di intaccare il giocattolo faticosamente costruito in anni di sacrifici.

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