Cristiano Ronaldo si presenta: “grato alla Juve, qui per lasciare un segno”

Sta lì seduto dietro al tavolo. Di fianco i vari Agnelli, Marotta e Paratici, gli artefici del colpo del secolo, davanti centinaia di giornalisti e addetti stampa. L’atmosfera è quasi surreale, come se si faticasse ancora a credere che, sì, non si tratta di uno scherzo o di un sogno, ma che la realtà è quella che ci si spalanca dinanzi agli occhi. Cristiano Ronaldo è un nuovo giocatore della Juventus, e la sua conferenza di presentazione, pur se non altisonante come si era creduto in un primo tempo, è comunque diversa da quella di qualsiasi altro giocatore bianconero arrivato fino a questo momento.

 

Real Madrid Cristiano RonaldoD’altronde, Cristiano Ronaldo non è soltanto il calciatore più forte del mondo, ma una vera e propria star planetaria. Lo sanno i giornalisti, che lo intervistano e gli fanno domande quasi con un senso di sudditanza, e in fin dei conti lo sa anche lui, e lo ammette tra le righe. “Molti miei colleghi alla mia età vanno in Cina, o in Qatar. Io, nonostante i miei 23 anni… ops, 33, sono venuto qui, in uno dei club più grandi del mondo.”

 

Una battuta, quella di Cristiano Ronaldo, quasi tesa a sdrammatizzare e ad allentare un po’ la tensione e l’emozione, palpabilissima. E poi le dichiarazioni di rito, non banali benché non troppo dissimili da quanto ci si sarebbe aspettato, e di certo cariche di un peso inimmaginabile, se si pensa che escono fuori dal campionissimo. “È stata una scelta facile venire alla Juve, e non è un passo indietro nella mia carriera” – in risposta a chi, evidentemente, riteneva sbagliata la scelta del portoghese di lasciare il Real Madrid – “ma piuttosto un passo in avanti. Non mi piace restare nella confort zone, mi piacciono le sfide e ora ce n’è una nuova: non vedo l’ora di giocare.”

 

Proprio la parola “sfida” è stato uno dei termini ricorrenti nella conferenza, quasi a voler sottolineare la continua ricerca di stimoli di uno dei calciatori più ambiziosi di tutti i tempi. La chiosa è inevitabilmente sulla Champions League, l’eterna maledizione della Vecchia Signora. “In passato la Juventus è andata vicina a vincerla più di una volta, ma è una competizione molto difficile da vincere. Lotteremo su tutti i trofei, sul campionato, sulla coppa e sulla Champions, abbiamo la possibilità di vincerla. Voglio lasciare un segno nella storia della Juventus.”

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