Chiriches, confermata rottura del crociato: stagione virtualmente finita

Non è cominciata nel migliore dei modi la stagione del Napoli, dopo i fregi che avevano accompagnato la formazione partenopei nella scorsa annata. L’inizio del campionato, in questo senso, ha consegnato più ombre che luci al neo allenatore Carlo Ancelotti: non tanto per quel che concerne il punteggio (6 punti su 9 disponibili, in un terzetto di partite contro Lazio, Milan e Sampdoria non rappresentano un bottino trascurabile), quanto piuttosto per le prestazioni in sé. In tutti e tre gli appuntamenti di questa primissima fase, il Napoli si è ritrovato costretto allo svantaggio, non riuscendo peraltro nell’impresa della rimonta nell’ultima occasione. E adesso, peraltro, Ancelotti sarà costretto anche a rinunciare ad una risorsa per praticamente tutta la stagione: l’infortunio di Chiriches con la Nazionale Rumena si è rivelato essere più grave del previsto.

 

Vlad ChirichesVlad Chiriches, 29 anni il prossimo novembre, era stato chiamato dal CT della Romania in vista degli impegni per la neonata Nations League. Uno sfortunato contrasto di gioco l’ha costretto tuttavia alla sostituzione, e gli approfonditi esami medici hanno confermato quella che sembrava essere la diagnosi più nefasta: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, e lungo stop che, presumibilmente, si protrarrà perlomeno fino alla prossima primavera.

 

La stagione di Chiriches, insomma, sembra essere finita ancor prima di cominciare: un vero e proprio peccato per un giocatore che, pur non rappresentando la primissima scelta in casa Napoli, fino a questo momento si è sempre distinto per professionalità e spirito di sacrificio. Sfortunatissima, in questo senso, la società campana, che in questo avvio di stagione ha già dovuto rinunciare al portiere Alex Meret (infortunatosi in fase di precampionato), mentre il terzino Faouzi Ghoulam non è ancora rientrato in campo. A questo punto, rimane da capire quali saranno le prossime mosse del Napoli: muoversi con il mercato degli svincolati, per aggiungere un nuovo elemento in una retroguardia falcidiata dagli infortuni, o andare avanti così per tutto l’anno?

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