Marcelo e Asensio stendono il Bayern, il Real Madrid ipoteca la finale

Si è conclusa come da pronostico la sfida di andata delle semifinali di Champions League tra il Bayern Monaco e il Real Madrid, con il club spagnolo che è stato capace di piegare anche gli avversari tedeschi. Gli stadi Allianz, evidentemente, portano bene alla banda di Zidane, che dopo aver fatto il colpaccio alcune settimane fa a Torino contro la Juventus, replica adesso l’impresa in terra tedesca.

 

Real Madrid Cristiano RonaldoEppure, se si tralascia il risultato, non si può certo dire che la prestazione del Real Madrid, contro il Bayern Monaco, sia stata memorabile. Gli spagnoli disputano un match sottotono, nonostante il vantaggio di giocare contro un avversario incerottato: se, infatti, non bastano le tante defezioni di lusso che hanno colpito i bavaresi prima della partita (out Neuer, Alaba e Vidal), durante la stessa anche Robben e Boateng, non certo gli ultimi arrivati, sono costretti ad alzare bandiera bianca.

 

Pur tuttavia, a colpire per primo è proprio il Bayern Monaco, a capitalizzare un contropiede frutto di numerosi errori da parte del Real Madrid: buco di Marcelo, difesa spagnola semiparalizzata, James Rodriguez serve la corsa di Kimmich che, da posizione defilata, infila un destro non irresistibile, ma che spiazza un incerto Keylor Navas.

 

Sembra poter essere il preludio per una serata di gloria per i tedeschi, che però, pur gestendo il pallino del gioco, non riesce più a concretizzare, al contrario di un Real Madrid estremamente cinico. E così, quasi a sorpresa, giunge il gol del pareggio di Marcelo, bravo a sfoderare un sinistro preciso dopo un batti e ribatti. Nel secondo tempo, nonostante la serata no di Cristiano Ronaldo, viene nuovamente premiata la compagine dei galacticos: Asensio, subentrato a un opaco Isco, buca la rete tedesca al termine di un letale contropiede, firmando il gol del definitivo 1 – 2. Il Real Madrid, così, ipoteca l’ennesima finale di Champions League.

Add Comment