Balotelli ancora escluso dalla Nazionale, giusto così?

Fra pochi giorni, come abbiamo già avuto modo di approfondire alcune ore fa, potremo assistere per la prima volta alle gare della Nazionale Italiana di Calcio dalla sua clamorosa esclusione dal campionato mondiale di Russia 2018. La selezione azzurra, lo sappiamo bene, purtroppo non potrà prendere parte alla prossima manifestazione iridata: è stato fatale lo spareggio contro una pur modesta Svezia, capace di abbattere i nostri nel doppio confronto con un 1 – 0 complessivo. E allora, in vista delle amichevoli di lusso contro Argentina e Svezia, che si terranno rispettivamente venerdì 23 marzo e martedì 27 marzo, il commissario tecnico pro tempore Gigi Di Biagio ha diramato le proprie convocazioni, che subito hanno fatto discutere. Per le presenze, come quella di Gianluigi Buffon, ma soprattutto per le assenze: su tutte, quella di Mario Balotelli.

 

Mario BalotelliIl rapporto tra Mario Balotelli e l’ Italia è sempre stato un po’ complicato, e d’altronde a testimonianza di ciò parlano i suoi trascorsi proprio con la casacca azzurra. Tuttavia, l’ex attaccante di Milan e Inter pare aver finalmente trovato una propria dimensione al Nizza, e i numeri, in questo senso, sono dalla sua parte: in questa stagione, il giocatore ha già messo a segno 22 marcature su 30 presenze complessive in tutte le competizioni, ergendosi come il miglior cannoniere italiano alle spalle di Ciro Immobile (34 gol in 37 match con la Lazio).

 

Da qui, molti esperti e addetti ai lavori si sono posti il problema: ma è giusto escludere nuovamente un attaccante come Balotelli che, in terra francese, si sta rivelando così prolifico e determinante, e che, a quasi 28 anni, pare finalmente aver trovato se stesso? Di Biagio, in questo senso, ha parlato di “bocciatura non definitiva”, lavandosene le mani a mo’ di moderno Ponzio Pilato. D’altronde, è probabile che il suo temporaneo ruolo sulla panchina azzurra si esaurisca il prossimo giugno. La patata bollente, allora, verrà passata a colui che prenderà definitivamente le redini: e sarebbe interessante se l’onere toccasse a Roberto Mancini, che ai tempi del Manchester City aveva già avuto un rapporto conflittuale con Balotelli. Tutto rimandato al futuro, insomma.

Add Comment