Atalanta, addio sogni di gloria: la Dea cade nel recupero

“Addio, sogni di gloria. Addio, castelli in aria.” Così cantava Claudio Villa negli anni ’50, in uno dei pezzi più celebri della musica italiana. Che oggi assume anche altri significati, quelli del rimpianto. Letture e controletture. Il calcio, d’altronde, è così: un universo nel quale un secondo, un centimetro possono fare la differenza tra vittoria e sconfitta, tra qualificazione ed eliminazione. Regge per 89 minuti, il castello edificato da un’ Atalanta generosa, stoica, a un passo dall’estromettere dalle semifinali il grande Paris Saint Germain di Neymar e Mbappè. Per poi crollare nel recupero, dopo un parziale di gara comunque soffertissimo. Marquinhos e Choupo-Moting ribaltano il vantaggio di Pasalic, e regalano al club francese l’agognato biglietto per le semifinali di Champions League. I bergamaschi, rivelazione assoluta della competizione, tornano invece a casa. Rimane l’orgoglio, ma uscire così fa male.

 

Atalanta GasperiniIl primo tempo è divertente, scoppiettante, con numerose occasioni da una parte e dall’altra. Pasalic viene preferito a Malinovskyi, e l’intuizione ripaga Gasperini con il gol che regala all’ Atalanta una magnifica illusione: il croato, raccogliendo un pallone vagante, scarica un mancino potente e preciso alle spalle di Navas. Ma il Paris Saint Germain, pur non vantando l’affiatamento e il gioco armonico del collettivo, ha nella propria faretra delle individualità di altissimo livello. Mbappè, acciaccato, entra in campo a mezzora dal termine e di fatto cambia l’inerzia della partita. Il francese è devastante sulla sinistra, e anche il gioco di Neymar ne giova in brillantezza e imprevedibilità. L’ Atalanta resiste in maniera stoica, ma proprio allo scoccare del 90°, senza più lucidità ed energie, i sogni si infrangono contro la brusca realtà. Un pallone scodellato nell’area bergamasca viene svirgolato da Neymar, e Marquinhos, in anticipo sugli avversari, trova il pari. È il momentaneo 1 – 1, ma i supplementari non arriveranno mai: in pieno recupero è Choupo-Moting a mettere dentro il gol della vittoria, sfruttando un assist dell’imprendibile Mbappè.

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