Ancelotti, addio amaro al Napoli: al suo posto arriva Gattuso

Oramai sembrava essere davvero questione di tempo, considerando i risultati disastrosi collezionati fin qui, perlomeno in campionato, da un Napoli davvero irriconoscibile. A conferma delle numerose voci che erano già circolate nei giorni scorsi, Carlo Ancelotti è stato esonerato dal presidente De Laurentiis, e non è più alla guida del club partenopeo. Era nell’aria da diverse settimane, e alla fine proprio l’ex allenatore di Milan e Real Madrid è stato la vittima sacrificale di un progetto naufragato molto velocemente. Il tecnico di Reggiolo, d’altronde, in questo avvio di stagione non era più riuscito a mantenere la presa salda sulla squadra: trovatosi in mezzo a due fuochi (da una parte i giocatori, ammutinatisi, dall’altra lo stesso presidente), è stato letteralmente consumato.

 

Carlo AncelottiPosto che in Champions League il Napoli è comunque riuscito a dire la sua, staccando un pass per gli ottavi di finale in maniera comunque sofferta e solo all’ultima giornata, in campionato le cose sono presto precipitate. Sulle 15 partite fin qui disputate in Serie A, la formazione campana ha ottenuto solamente 5 vittorie e 6 pareggi, per un totale di 21 punti sui 45 disponibili in totale. La squadra si trova in settima posizione, ben distante non solamente dalle zone di vertice della classifica, ma addirittura da quelle che garantirebbero l’approdo alla prossima edizione di Europa League.

 

Gli stessi numeri ottenuti da Ancelotti sono stati allarmanti: se già lo scorso anno la sua percentuale di vittorie (pari al 57,96%) era stata più bassa rispetto al lustro precedente (solo nel 2011, alla guida del Chelsea, riuscì a far peggio), in questa stagione le cifre sono letteralmente crollate. Basti pensare che la percentuale di vittorie di questo Napoli è di appena il 38,10%: nella sua intera carriera di allenatore, Ancelotti riuscì a far peggio solamente al suo esordio, nel 1996, sulla panchina della Reggiana in Serie B (37,78%), allorché riuscì comunque a strappare un quarto posto ed una storica promozione in A. Adesso verrà sostituito da Gennaro Gattuso, che peraltro allenò già ai tempi del Milan.

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