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25/04/2007
La Reyer a Siena sbanca Montepaschi (63-65)
di Franco Bacciolo
MONTEPASCHI VITA SIENA - UMANA REYER 63-65
Parziali: 16-13, 30-28, 50-42
MONTEPASCHI VITA SIENA: Avanzini 2, Diomede ne, Amoni 5, Alessandri ne, Raschi 20, Demin 7, Pugi, Bacchi, Rossi 14, Tomasiello 15. All Salieri
UMANA REYER: Tisato 5, Grillo ne, Guerrasio, Brigo 7, Marini 3, Sartori 12, Sottana, Moltedo 15, Sereni 16, Prandin 7. All Dalmasson
Solo la zampata del campione avrebbe potuto là dove, fino a -8'30" dalla fine, sembrava impossibile sperare.
E il campione la Reyer aveva dovuto, per problemi non da poco al ginocchio, lasciarlo per quasi tutta la partita in panchina. Mauro Sartori, che il PalaMensSana lo conosceva benissimo per averci giocato con la prima squadra di Siena qualche anno fa, l'ultimo quarto se l'è giocato lo stesso. Dal 1'30" dall'ultima frazione e in soli 2'30" Sartori ha capovolto l'andamento della partita piazzando 3 strepitose triple, facendosi aiutare da uno schiaccione di Giacomo Sereni, e dando la possibilità alla Reyer di rimontare il massimo distacco della partita, accumulato proprio ad inizio dell'ultimo tempo per un eloquente 53-42, fino al pareggio sul 53.
Da lì, i giovani ed arrembanti senesi hanno cominciato a subire il ritorno granata, dopo una partita che aveva visto Dalmasson costretto a partire con un quintetto inedito con Sereni a farsi quasi tutta la partita in luogo di Sartori e con l'inattesa indisposizione dei lagunari ad avere a che fare con la sconosciuta elasticità dei tabelloni dell'Eurolega con cui si gioca nell'impianto toscano.
E' probabilmente da ascriversi proprio a questo particolare non abituale ai granata l'incredibile incapacità a mettere dentro palla, soprattutto da sotto, riscontrato fino all'epilogo di partita già raccontato.
Tanta difficoltà, comunque, la Reyer l'aveva trovata anche nel far girare convenientemente palla (solita problematicità nell'adattare play improvvisati da quando Ferri si è infortunato e Sottana può essere utilizzato con il contagocce), stante anche la non brillante, come invece si è abituati a vedere, serata di Prandin.
Di contro alla Virtus MontepaschiVita, euforica per lo storico ingresso nei playoff e forte di giovani pimpanti, riusciva sempre tutto bene, con giochi semplici ma efficaci. Così che tutta la partita ha visto i toscani davanti, con la sola eccezione del 6' della seconda frazione quando l'unico acuto di Marini (tripla siderale delle sue) aveva portato al vantaggio (22-23) in un incontro caratterizzato dal punteggio molto basso.
Buon che la Reyer non si è mai distaccata più di tanto e che il fatto di essere, comunque, sempre a ridosso ha permesso la grande rimonta di cui si è già detto.
Dopo il pari raccontato, gli ultimi minuti sono stati di fuoco con il condimento di qualche accenno a perdere la bussola da parte dei direttori di gara diventati esageratamente fiscali (due antisportivi a carico di Sartori e Moltedo che gridano vendetta) e due più che dubbie infrazioni di passi chiamati a Prandin quando la panchina granata stava invocando il fallo a favore.
E' stata, in ogni caso, una tripla di Moltedo a dare il massimo vantaggio veneziano al 6'30" (56-60) e da quel momento gli uomini di Dalmasson hanno sempre galleggiato in testa fino al concitatissimo finale che ha visto Prandin ad infilare un libero a -15" (62-65), il toscano Raschi a fare altrettanto al -5" e a sbagliare volutamente il secondo personale per avere la possibilità del pareggio in extremis. E qui è intervenuto il contestatissimo passi fischiato a Prandin sotto al proprio canestro e su pressione di mezza squadra avversaria, ma la rimessa è stata gestita male da Siena e la sirena finale ha trovato la curva lagunare (una sessantina di coloratissimi e festanti sostenitori arrivati nella lontana Siena) correre verso la panchina di Guerrasio & C. per la festa che tutti si augurano continui anche domenica prossima al Taliercio.
E' in palio quel 2-0 che darebbe l'immediato ingresso (senza bella) alla semifinale.
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