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30/06/2008

Bobo e la grande esperienza USA



di Ufficio Stampa Reyer

IL RITORNO DI PRANDIN DAL TOUR NEGLI USA CON LA SELEZIONE UNDER 22

E' tornato a casa con un bagaglio carico di esperienza Bobo Prandin, reduce dal tour negli Usa con la selezione Nazionale Under 22.
Per il giovane talento dell'Umana Reyer è stata un’avventura molto formativa quella che l'ha visto impegnato dal 15 al 26 giugno insieme anche all'altro orogranata Edoardo Persico.
Un tour che ha portato la selezione nazionale a New York e in Canada dove Prandin e soci hanno giocato sei partite amichevoli contro rappresentative studentesche e selezioni locali come quella canadese. Il bilancio è stato di tre vittorie e tre sconfitte ma quello che più contava era fare esperienza in un contesto diverso da quello del nostro campionato.
"E'’ stata un’avventura splendida sia dal punto di vista sportivo che umano - dice “Bobo” Prandin - perchè abbiamo girato molto e abbiamo giocato contro varie selezioni. In generale il livello dei nostri avversari era abbastanza alto, soprattutto dal punto di vista fisico. Alcuni dei nostri avversari avevano inoltre una certa esperienza anche a livello europeo. Direi che noi abbiamo fatto la nostra parte per onorare la maglia azzurra come testimonia il fatto che anche quando abbiamo perso, gli scarti sono stati minimi".
Per Prandin dopo le prime tre partite in cui non ha trovato molto spazio, nelle successive gare ha invece trovato sempre posto in quintetto.
“"Durante la prima partita, per buttarmi su una palla vagante, mi sono tagliato al mento - racconta il play-guardia orogranata - questo ha condizionato la mia presenza in campo nei primi tre incontri, poi però ho trovato più spazio. Ma non era facile avere minutaggi elevati considerato anche che nel mio ruolo eravamo addirittura in 5".
Inevitabile l'accoglienza “da vincitori” riservata dalla truppa azzurra ai due orogranata.
“"Io e Edo, come pegno per aver vinto il campionato e aver conquistato la promozione in Legadue, abbiamo dovuto portare le paste per tutto il gruppo - confessa divertito il talento mestrino - ovviamente anche durante il tour si è parlato molto di campionato e di prospettive future. Dall'Italia ci arrivavano sms di aggiornamento sulla campagna acquisti e i compagni ci chiedevano scherzosamente se, visti i grossi colpi messi a segno, la Reyer stesse preparando la squadra per la Legadue o piuttosto per l'Eurolega".
Bilancio più che positivo quindi per il numero 17 reyerino anche in vista della prossima stagione.
“"Direi proprio che è così -–chiude Prandin - anche perchè per un amante degli Stati Uniti e del Canada, quale sono io, visitare posti come New York, le cascate del Niagara e Toronto, è sempre un piacere. Dal punto di vista agonistico sono state occasioni di confronto importanti mentre mi hanno colpito molto le strutture sportive e non delle Università. Grazie infatti alle strutture accademiche negli Usa anche piccole cittadine hanno grandissimi impianti".