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29/05/2008

REYER DA URLO ne mette in cascina 21



di Franco Bacciolo

Finale Playoff – Gara 1

REYER UMANA – PREFABBRICATI BRINDISI 74-53

Parziali: 23-11, 37-26, 51-36

REYER UMANA: Tisato 7, Rombaldoni 14, Causin 16, Persico ne, Farioli 10, Ferri, Sartori 3, Alberti 4, Prandin 8, Carrizo 12. All.: Dalmasson

PREFABBRICATI BRINDISI: Muro 18, Parente 5, Santoro ne, Plateo 7, Cardillo 4, Vetrone, Feliciangeli 7, Cardinali 4, Li Vecchi 8, Prelazzi. All.: Perdichizzi

Strepitosa performance della Reyer che demolisce Brindisi con la partita più bella dell’anno in una cornice di pubblico da fare invidia a qualsiasi squadra del massimo campionato (oltre 4.000 i presenti in una atmosfera irripetibile con tifo stordente e sempre nella massima correttezza).
La squadra di Perdichizzi nulla ha potuto contro una formazione granata determinata a conquistarsi quel vantaggio che possa inviarla in Puglia con una certa dose di tranquillità per gara2.
Da contare sulle dita di una mano i momenti di breve presa di fiato nell’insieme di una partita giocata a ritmi vertiginosi.
Dalmasson, continuando nelle sue abituali rotazioni, ha ottenuto il massimo da tutti i 9 giocatori presentati in campo e quando, nel secondo quarto, ha avuto qualcosa di meno dai cambi non si è arreso venendo ripagato da un finale sontuoso di quegli stessi atleti.
La prova di forza del collettivo è stata stordente e un gruppo tosto e molto propenso ai grandi bottini, come quello brindiisino, è stato tenuto a soli 53 punti da una difesa granata fortissima e, nello stesso tempo, mai fallosa.
Qualche citazione?
Tisato, Causin e Rombaldoni nella parte iniziale, Alberti, Farioli e Ferri nella fase centrale dell’incontro, Bobo Prandin e Carrizo, e ancora, Causin nell’esplosivo finale.
Ecco com’è andata:
La partenza della Reyer assomiglia tanto al suo pubblico. L’entusiasmo è alle stelle e la squadra rende alla pari delle sue tribune.
Tutto il quintetto vola sulle ali dello slancio che parte dai supporters. E Brindisi arranca quando si trova sul groppone, in un amen, il primo parziale di 11-2 al 3’.
Fa una grande fatica la squadra pugliese a districarsi fra le maglie dei lagunari che non concedono nulla, forti del quintetto base che viaggia a velocità supersonica tanto da chiudere il primo parziale sul 23-11 frutto di percentuali straordinarie (64% da due e 60% da tre). L’eroe noto è Alberto Causin, che ha una delle sue solite partenze lanciate, mentre l’eroe inatteso è Davide Tisato che infila tutto quanto possibile e distribuisce scampoli di saggezza.
Non poteva continuare sempre così per i granata. Ed infatti l’inizio della seconda parte è con il freno a mano tirato per gli uomini di Dalmasson che in 5’ mettono a segno la miseria di 4 punti, mentre, lemme lemme, Brindisi prende coraggio e rimonta in 6’15” portandosi sul 29-24.
Ma anche il freno a mano tirato non può continuare ad esistere e la pausa, avvenuta in concomitanza con i vari cambi che vedono entrare i non altrettanto ispirati Carrizo, Prandin e Ferri, ha termine grazie a Rombaldoni che canta e porta la croce fino a chiudere con un delizioso hully up che all’ultimo secondo vede Farioli sbagliare un’azione che avrebbe avuto del prodigioso.
Terza frazione di raziocinio e controllo da parte reyerina con momenti di spettacolo concessi da splendide triple di Muro, Farioli, Carrizo e Prandin (quest'ultimo col più 1 per aver subito il fallo oltre che devastante nelle entrate).
Quarto tempo dedicato al consolidamento del vantaggio, grazie a Carrizo e a Causin, e a chiudere allargando il più possibile il divario.
Si finisce con uno spettacolo ancora più grande offerto da tribune mai così entusiaste ed entusiasmanti. La ola è la migliore conclusione anche per lo spicchio di sostenitori brindisini, corretti e sportivi come tutto il resto del contesto.
Una gran bella lezione di sport mentre gli altoparlanti intonano “le glorie del nostro leon”.
E ne hanno ben donde.