|
Il libro sul Venezia 1907
Newsletter
Fai
di VeSport.it la tua home page!
Box per altri siti!
LE SQUADRE
Calcio
FBC Unione Venezia
Varie
Jesolo
Venezia 1984 (femm)
Portosummaga
Mestre
Beach Soccer
Basket
Umana Reyer femminile
Jesolosandonà
Umana Reyer maschile
Pallacanestro PoolVenezia
Altre
Pallamano
CUS Venezia
Altre
Pallanuoto
Mestrina
Altre
Volley
AGS San Donà (femm)
Venezia Volley
Altre
PT Capacitas Alisea
Rugby
Mirano
San Donà
VeneziaMestre
Altre
Tennis
TC Mestre
Altre
Calcio a 5
Casinò Ve Calcio a 5
Altre
Hockey In Line
Islanders Spinea
SK Mestre
Vela
Vela
Altri sport
Atletica
Canottaggio
Coni
Panathlon
Nuoto
Scherma
Voga Veneta
Ciclismo
Sport disabili
Altro
|
29/05/2008
REYER DA URLO ne mette in cascina 21
di Franco Bacciolo
Finale Playoff – Gara 1
REYER UMANA – PREFABBRICATI BRINDISI 74-53
Parziali: 23-11, 37-26, 51-36
REYER UMANA: Tisato 7, Rombaldoni 14, Causin 16, Persico ne, Farioli 10, Ferri, Sartori 3, Alberti 4, Prandin 8, Carrizo 12. All.: Dalmasson
PREFABBRICATI BRINDISI: Muro 18, Parente 5, Santoro ne, Plateo 7, Cardillo 4, Vetrone, Feliciangeli 7, Cardinali 4, Li Vecchi 8, Prelazzi. All.: Perdichizzi
Strepitosa performance della Reyer che demolisce Brindisi con la partita più bella dell’anno in una cornice di pubblico da fare invidia a qualsiasi squadra del massimo campionato (oltre 4.000 i presenti in una atmosfera irripetibile con tifo stordente e sempre nella massima correttezza).
La squadra di Perdichizzi nulla ha potuto contro una formazione granata determinata a conquistarsi quel vantaggio che possa inviarla in Puglia con una certa dose di tranquillità per gara2.
Da contare sulle dita di una mano i momenti di breve presa di fiato nell’insieme di una partita giocata a ritmi vertiginosi.
Dalmasson, continuando nelle sue abituali rotazioni, ha ottenuto il massimo da tutti i 9 giocatori presentati in campo e quando, nel secondo quarto, ha avuto qualcosa di meno dai cambi non si è arreso venendo ripagato da un finale sontuoso di quegli stessi atleti.
La prova di forza del collettivo è stata stordente e un gruppo tosto e molto propenso ai grandi bottini, come quello brindiisino, è stato tenuto a soli 53 punti da una difesa granata fortissima e, nello stesso tempo, mai fallosa.
Qualche citazione?
Tisato, Causin e Rombaldoni nella parte iniziale, Alberti, Farioli e Ferri nella fase centrale dell’incontro, Bobo Prandin e Carrizo, e ancora, Causin nell’esplosivo finale.
Ecco com’è andata:
La partenza della Reyer assomiglia tanto al suo pubblico. L’entusiasmo è alle stelle e la squadra rende alla pari delle sue tribune.
Tutto il quintetto vola sulle ali dello slancio che parte dai supporters. E Brindisi arranca quando si trova sul groppone, in un amen, il primo parziale di 11-2 al 3’.
Fa una grande fatica la squadra pugliese a districarsi fra le maglie dei lagunari che non concedono nulla, forti del quintetto base che viaggia a velocità supersonica tanto da chiudere il primo parziale sul 23-11 frutto di percentuali straordinarie (64% da due e 60% da tre). L’eroe noto è Alberto Causin, che ha una delle sue solite partenze lanciate, mentre l’eroe inatteso è Davide Tisato che infila tutto quanto possibile e distribuisce scampoli di saggezza.
Non poteva continuare sempre così per i granata. Ed infatti l’inizio della seconda parte è con il freno a mano tirato per gli uomini di Dalmasson che in 5’ mettono a segno la miseria di 4 punti, mentre, lemme lemme, Brindisi prende coraggio e rimonta in 6’15” portandosi sul 29-24.
Ma anche il freno a mano tirato non può continuare ad esistere e la pausa, avvenuta in concomitanza con i vari cambi che vedono entrare i non altrettanto ispirati Carrizo, Prandin e Ferri, ha termine grazie a Rombaldoni che canta e porta la croce fino a chiudere con un delizioso hully up che all’ultimo secondo vede Farioli sbagliare un’azione che avrebbe avuto del prodigioso.
Terza frazione di raziocinio e controllo da parte reyerina con momenti di spettacolo concessi da splendide triple di Muro, Farioli, Carrizo e Prandin (quest'ultimo col più 1 per aver subito il fallo oltre che devastante nelle entrate).
Quarto tempo dedicato al consolidamento del vantaggio, grazie a Carrizo e a Causin, e a chiudere allargando il più possibile il divario.
Si finisce con uno spettacolo ancora più grande offerto da tribune mai così entusiaste ed entusiasmanti. La ola è la migliore conclusione anche per lo spicchio di sostenitori brindisini, corretti e sportivi come tutto il resto del contesto.
Una gran bella lezione di sport mentre gli altoparlanti intonano “le glorie del nostro leon”. E ne hanno ben donde.
|