Keita, tutti lo vogliono, tutti lo cercano: ma dove andrà?

La sessione estiva di calciomercato, ormai, si è a dir poco infiammata. D’altronde, nel corso delle ultime settimane, abbiamo avuto modo di vedere come alcune trattative a dir poco clamorose, alla fine, si siano concretizzate ugualmente, per lo stupore e lo sbigottimento di tifosi, addetti ai lavori e stampa specializzata. In Italia, ad esempio, c’è ancora incredulità per il trasferimento di Leonardo Bonucci al Milan, dopo 7 anni di straordinarie vittorie alla Juventus. Il difensore azzurro, tuttavia, farebbe solo da antipasto all’affare, a dir poco assurdo, che a breve dovrebbe portare Neymar a tradire Barcellona, per vestire invece la ricchissima casacca del Paris Saint Germain. Insomma, un periodo in cui immaginare cambi di maglia non è affatto difficile: e allora, in tutta questa situazione, come si colloca Keita Baldé?

 

Keita BaldéKeita è stato una delle più grandi rivelazioni della scorsa Serie A, allorché, alla Lazio, pur in rotta con la società, è riuscito a ritagliarsi degli spazi sempre più importanti, tanto da divenire un ingranaggio pressoché insostituibile per i meccanismi dell’allenatore Simone Inzaghi. A soli 22 anni, il giovane attaccante senegalese, già nell’orbita della nazionale maggiore, è riuscito a mettere a segno 16 marcature e 5 assist su 31 apparizioni in campionato, per una media di 1 gol realizzato ogni 120 minuti giocati.

 

Inevitabile, dunque, che su Keita si fossero catalizzate fin da subito le attenzioni dei maggiori top club italiani: nondimeno, il giocatore è da tempo in rotta con la società, e il suo contratto andrà in scadenza tra un anno. Juventus, Inter, Milan e Napoli hanno provato ad avanzare delle offerte, ma trattare con Claudio Lotito è sempre impresa difficile. Il giocatore, a quanto trapelato, preferirebbe la Vecchia Signora come destinazione (con la quale avrebbe un accordo di massima), ma la proposta di Marotta non soddisferebbe le richieste della Lazio. Difficile al momento capire dove potrebbe andare, ma è molto probabile che già i prossimi giorni siano decisivi.

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