20/04/2006
Lettera aperta: chiediamo solo di amarci
di Lettere
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA LETTERA APERTA ALLA CITTA' INVIATA DAL CUS VENEZIA PALLAMANO
Anche quest'anno, con umiltà, abbiamo ottemperato al nostro dovere sportivo: abbiamo raggiunto i play-off e sabato prossimo giocheremo, a Venezia, la partita di andata della finale per la promozione in serie A/2 di pallamano maschile.
Non partiamo favoriti, perchè l'avversaria Rovigo è squadra di categoria superiore, declassatasi per motivi societari; vorremmo, però, tentare l'impresa e, per riuscirci, oltre ad essere bravi in campo, dovremmo sentire l'interesse di una comunità finora, ahimè, distante dalla nostra realtà.
Eppure, sono molti i motivi, per i quali crediamo di essere una “squadra da amare”.
Innanzitutto, abbiamo scelto di non privare il centro storico di un'ulteriore opportunità agonistica di vertice, seppur in un cosiddetto “sport minore” che tale, però, non è, almeno nel comune di Venezia, considerando il nostro impegno nel mondo scolastico dove, ogni anno, avviamo un migliaio di bambini alla pratica motoria: il tutto, grazie all'impegno nostro e degli sponsor, a costo zero per l'istituzione scolastica!
Il nostro impianto, il PalaCus, è emblematico di una città unica, nonostante le evidenti differenze morfologiche: sorge, infatti, in calle dei Guardiani, a cinque minuti da piazzale Roma.
Siamo l'espressione sportiva di realtà prestigiose della città, quali le Università.
Ogni anno, ci rimbocchiamo le maniche e, senza proclami, ci impegnamo per far quadrare i conti di un'attività sempre più onerosa; gli stessi giocatori, dai piccoli “under 11” alla prima squadra, pagano una quota annuale per contribuire alla gestione economica della società.
Crediamo, sostanzialmente, di essere una risorsa e non un onere per la comunità!
Come tutte le persone semplici, abbiamo soprattutto bisogno di un sostegno morale, ad iniziare dalle Autorità, cui chiediamo di venire a fare il tifo per noi, sabato prossimo alle ore 21.00 .
Vorremmo vivere insieme alla città il nostro piccolo sogno; sarebbe il modo giusto per dire grazie a chi, come noi, contribuisce ogni giorno, in silenzio, a rendere più viva e solidale la comunità.
L'ingresso al PalaCus, naturalmente, è come sempre gratis.
Grazie e distinti saluti.
Il Dirigente Responsabile
(Fabrizio Stelluto)